NOZIONI GENERALI
L’alimentazione non ha solo la funzione di nutrire l’organismo, ma anche di migliorare la qualità di vita del soggetto in dialisi, permettendo di ridurre alcuni dei sintomi ad essa associati quali stanchezza, crampi, insonnia. Gli obiettivi della dieta sono quindi:
- prevenire la malnutrizione
- mantenere un buono stato nutrizionale
- introdurre un corretto apporto di proteine e vitamine
- controllare l’assunzione di liquidi
- controllare l’assunzione di sali minerali come sodio, potassio, calcio e fosforo.
RACCOMANDAZIONI DIETETICHE
- Il fabbisogno energetico in emodialisi non cambia rispetto al fabbisogno di un soggetto sano. A differenza di quanto raccomandato nei pazienti con insufficienza renale non in trattamento dialitico, l’apporto proteico nel paziente dializzato non deve essere annullato ma controllato. Il 50% delle proteine assunte con la dieta deve essere di origine animale (carne, salumi, pesce, uova, formaggi).
- Controllare la quantità di fosforo assunta (dose giornaliera massima 800 mg). Un aumento del fosforo stimola anche l’aumento di calcio nel sangue che il nostro organismo “ruba” dalle ossa rendendole più fragili.
- Fare attenzione anche al sodio, presente in grandi quantità in diversi alimenti. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia per la popolazione, in generale, di non superare i 5 g di sale (cloruro di sodio) al giorno. Queste stesse indicazioni vanno bene anche per le persone che fanno dialisi.
- Il potassio è un sale minerale che deve essere assunto in quantità limitate. Se in eccesso può provocare aritmie cardiache.
- La quantità di acqua giornaliera concessa è di circa 500-600 ml ai quali va sommato l’equivalente eventualmente perso con la diuresi residua.
ALIMENTI NON CONSENTITI
- Alcolici e superalcolici, bevande gasate a base di cola
- Dadi per brodo, estratti di carne
- Alimenti in salamoia, sotto sale, sott’olio (capperi, olive, carni o pesci in scatola)
- Margarina, maionese, senape, altre salse
- Snack salati, noccioline, pop corn
- Cibi da fast-food (i processi produttivi adottati prevedono l’uso non dichiarato di additivi contenenti sali fosfati per esaltare i sapori e prolungare la conservazione degli alimenti precotti)
- Insaccati
- Frattaglie (fegatini, rognone, cuore, cervello, ecc.) e le carni grasse: agnello, oca, anatra, gallina, selvaggina.
ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE
- Prodotti vegetali (frutta e verdura) sono importanti per il loro contenuto in fibra e micronutrienti ma vanno assunti con moderazione per il loro contenuto in potassio. Non vanno affatto eliminate bensì assunte a porzioni dimezzate ad ogni pasto (esempio: mezza mela, mezza pera o n° 2 mandarini piccoli…). Sconsigliate sono l’anguria, melone, banana e kiwi, sia per il loro contenuto in potassio che per la percentuale alta di acqua.
- Legumi. Sono una buona fonte proteica da associare ai cereali per ottenere un ottimo piatto unico (es pasta e fagioli, 1-2 volte a settimana) escludendo però altri alimenti proteici all’interno dello stesso pasto. Inoltre, i legumi sono ricchi in potassio e fosforo per questo il loro consumo deve essere moderato.
- L’acqua e le bevande in generale (brodi, passati, ghiaccio) vanno assunte in quantità controllata secondo le indicazioni dello specialista.
- Spezie (pepe nero o verde, curry, cumino, zafferano, noce moscata, paprica) perché possono indurre sete.
- Sale. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia). Il sale comune NON deve essere sostituito con i “sali dietetici” perché ricchi in potassio (es. SALE IODATO).
- Caffè. Limitare il consumo, se il medico non lo vieta del tutto, a due tazzine al giorno.
- Vino.
Alimenti ricchi in potassio:
E’ preferibile assumere questi alimenti in piccole quantità, e non associati, nella stessa giornata.
- Frutta secca, semi oleosi.
- Frutta fresca in particolare banana, ribes, kiwi.
- Patate.
- Alcuni pesci quali la sardina, la triglia, lo scorfano.
- Cioccolata.
- Integratori salini.
Alimenti ricchi in fosforo:
- Formaggi quali asiago, caciotta stagionata, caciocavallo.
- Germe di grano.
- Pesce (soprattutto il tonno fresco).
ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI
- Pasta, pane, riso. Consumare tutti i giorni cereali e derivati perché ricchi di carboidrati che rappresentano una buona fonte calorica. Scegliere quelli non raffinati ed integrali in quanto hanno un contenuto più basso di potassio.
- Carne (3-4 porzioni a settimana), tutti i tipi ad eccezione di quelle molto grasse (vedi sopra). Scegliere le parti più magre e meno venate. La pelle del pollame deve essere scartata.
- Pesce (3-4 porzioni a settimana), fresco o surgelato ad eccezione delle varietà grasse. Il pesce fresco deve essere lavato in abbondante acqua corrente, talora venisse conservato in acqua e sale, oppure sotto ghiaccio e sale prima della vendita.
- Uova private del tuorlo (n° 2 a settimana)
- Latte o yogurt 1 porzione giornaliera.
- Formaggi freschi o stagionati come il Grana Padano DOP che è un formaggio particolarmente ricco in calcio e il suo consumo favorisce il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di calcio, zinco, selenio e vitamine del gruppo B tra cui la B12 oltre alla vitamina A (1 porzione a settimana).
- Affettati (1 porzione a settimana) scegliendo tra quelli magri e a breve stagionatura.
- Condimenti, privilegiare l’uso di olio di oliva extra vergine oppure scegliere olio di semi (non di semi vari ma di un seme solo, per es. olio di mais, olio di arachidi, olio di girasole).
CONSIGLI COMPORTAMENTALI
- Per evitare una sete eccessiva, si consiglia di vivere in ambienti non troppo caldi e asciutti.
- Per quantificare la quantità di liquidi che si assumono, si consiglia di bere sempre dalla stessa bottiglia.
- In caso di sovrappeso o obesità (come in un individuo non dializzato d’altronde) si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato”, valori superiori a 102 cm nell’uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un “rischio elevato”.
- Rendere lo stile di vita più attivo (Vai al lavoro a piedi, in bicicletta o parcheggia lontano, se puoi evita l’uso dell’ascensore e fai le scale a piedi)
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in sali.
- Adeguato controllo della pressione arteriosa.
- Non fumare.
CONSIGLI PRATICI
- Gli ortaggi e le verdure andrebbero bolliti in due acque, cioè cambiando acqua a metà cottura, in modo da perdere buona parte del loro contenuto in fosforo e potassio.
- Ridurre ulteriormente la quantità giornaliera di sale da cucina se si consumano alimenti particolarmente saporiti come alcuni tipi di affettati o di formaggi.
| FOSFORO CRESCENTE |
Quando si ha sete o si ha la bocca secca: succhiare una fetta di limone o tenere in bocca una caramella o masticare un chewing gum; bere spesso piccole quantità di acqua nell’arco della giornata e non grandi quantità in poche volte (rispettare comunque la quantità giornaliera raccomandata); preferire acqua fredda piuttosto che calda; provare a spazzolarsi i denti.
ATTENZIONE AGLI ADDITIVI! Forse non sai che gli additivi, praticamente presenti in tutti gli alimenti conservati, contengono una fonte nascosta di fosforo, potassio e sodio. Ecco quali sono e dove puoi trovarli…cerca di evitarli!
| NOME ADDITIVO | SIGLA | PUOI TROVARLI QUI… |
| Acido ortofosforico | da E338 a E343 | Bevande analcoliche gassate soprattutto a base di cola |
| Polifosfati e derivati | E450 E540 E541 E544 E545 | Latte in polvere, farina di patate, preparati per budini, formaggi fusi, prosciutto cotto, carne in scatola, prodotti impanati |
| Glutammato di sodio | E621 | Alimenti precotti |
| Guanilato di sodio | E627 | Alimenti a lunga conservazione |
| Inosilato di sodio | E631 | Carni conservate |
| Glutammato di potassio | E622 | Salse |
| Guanilato di potassio | E628 | Dadi |
| Inosilato di potassio | E632 | Paste ripiene (tipo tortellini) |
RICORDATI CHE GRAN PARTE DELLA TUA SALUTE, DIPENDE DALLA TUA ALIMENTAZIONE!


